giovedý 21.03.2019  08.42

INFERMI, CARDIOLOGIA SUPER TECNOLOGICA

Installati due nuovi angiografi donati dalla Bcc Gradara del valore di un milione di euro
Il dg Tonini richiama all'unità dei territori: "Basta competizione, il successo è nella collaborazione"


RIMINI. Due apparecchi di nuova generazione, del valore di un milione di euro, fiori all'occhiello del nuovo reparto di cardiologia dell'ospedale Infermi che sarà inaugurato il prossimo 13 novembre. Macchinari all'avanguardia che consentono di accrescere ulteriormente la sicurezza per i pazienti cardiopatici e vittime di infarto del territorio non solo riminese: storicamente vi è infatti un forte utilizzo delle strutture dell'Infermi anche da parte di popolazioni residenti in aree confinanti con la provincia di Rimini. "Sono tecnologie molto avanzate - ha speigato Giancarlo Piovaccari, direttore del dipartimento Malattie Cardiovascolari Ausl Romagna - che ci permetteranno di fare diagnosi ed intervenire in modo tempestivo, e in maggiore sicurezza, visto l'uso di radiazioni, sia per il paziente che per l'operatore".
Le nuove attrezzature arrivano in reparto grazie alla donazione della Banca di Credito Cooperativo di Gradara che già più volte è andata in aiuto agli ospedali di Rimini, Riccione e Cattolica. "I nostri soci - ha dichiarato Fausto Caldari, presidente di Bcc Gradara - sono molto contenti che la nostra piccola banca vada in aiuto alla sanità del territorio. E' un investimento di risorse a cui teniamo molto. Mi dicono che nella provincia di Rimini praticamente non si muore più di infarto, che in trent'anni, la mortalità è scesa da un inquietante 30% dei ricoverati, a un rassicurante 4%".
Nel corso della presentazione dei due nuovi macchinari il direttore generale dell'Ausl Romagna Marcello Tonini ha sottolineato, rivolto principalmente al personale aziendale, che "fino ad ora c'è stato, tra le varie strutture e tra i vari territori che compongono l'Ausl Romagna, non dico competizione ma protocompetizione. Sono convinto che sapremo fare un passo avanti all'insegna di una collaborazione sempre più forte e decisa perché quello che fa il successo di un'organizzazione è la collaborazione in armonia al suo interno". Infine "stringendo sull'ambito cardiologico, questa donazione accresce il livello qualitativo della cardiologia dell'intera Ausl Romagna, puntando a dare i servizi migliori a tutti i nostri cittadini. Certo c'è ancora da lavorare: ci sono alcune cose da riordinare, sia al nostro interno sia nei rapporti col privato (e nel settore cardiologico i rapporti con un soggetto come il Maria Cecilia di Cotignola sono importantissimi) poiché si lavora meglio se lo si fa seguendo tutti un disegno preciso e condiviso".

(articolo apparso su "Corriere Romagna", giovedì 5 novembre 2015)

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