lunedý 18.03.2019  23.28

LA NUOVA CARDIOLOGIA HA UN CUORE CHE BATTE

SANITA' Il reparto, apertura il 13, dotato anche di 2 angiografi di oltre un milione di euro donati dalla Bcc di Gradara


Rimini dei miracoli. Si scosta il sipario per l'anteprima del nuovo reparto di cardiologia dell'Ospedale Infermi e siamo tutti catapultati nel futuro con uno scenario da stazione orbitale. Gli addetti ai lavori la chiamano la 'suite': un intero piano destinato alle malattie cardiovascolari e agli interventi di urgenza in funzione H24, con macchinari di ultima generazione che susciterebbero l'invidia dei più avanzati nosocomi statunitensi.

Questo è il regno del dott. Giancarlo Piovaccari, il primario che in trent'anni ha aperto una nuova era a Rimini: i decessi per infarto sono crollati dal 30 al 4% e con la nuova struttura l'obiettivo, forse utopistico, è di annullare la mortalità.
"E' un felice connubio tra programmazione e filantropia - introduce il direttore sanitario Stefano Busetti." E colloca l'arch. Fausto Caldari,  presidente della Banca di Credito Cooperativo di Gradara, sulla scia dei Mecenati dei secoli scorsi che hanno lasciato opere d'arte  impareggiabili: "Ha sempre creduto nei nostri programmi di eccellenza e non ci ha mai fatto mancare il sostegno davvero cospicuo del suo Istituto". Caldari si schermisce; accetta il complimento ma tiene a precisare che nel suo caso si tratta più umilmente di una filosofia sociale di gestione, in base alla quale la BCC di Gradara onora lo spirito di sussidiarietà e i principi statutari: restituire lealmente al territorio in cui opera una consistente quota dei profitti. "La salute è al primo posto nelle priorità della nostra banca, perché essa è al primo posto nell'esistenza di ognuno, e per un piccolo istituto di credito vedere tradotte le proprie sovvenzioni in apparati così straordinari al servizio della vita umana non è solo motivo di orgoglio ma di incontenibile stupore". Il dottor Piovaccari, in camice bianco, elegante e pacato come il protagonista di un film americano, spiega che il progetto nasce da lontano e solo un finanziamento milionario come quello assicurato dalla Bcc ha reso possibile il nuovo avveniristico reparto. Ci conduce a visitare l'allestimento delle sale di emodinamica ed elettrofisiologia, simili alla plancia di un'astronave: schermi giganteschi a vista, consolle digitali, batterie di computer nella cabina di regia oltre i vetri. L'ing. Roberto Camillini, specialista esecutivo degli acquisti, specifica che si tratta di "due angiografi digitali e due fisiopoligrafi che rappresentano lo stato dell'arte più avanzato nella tecnologia di settore." Qualche anno fa - ribadisce Piovaccari - non sarebbe stato neppure immaginabile un simile apparato, oggi con la tecnologia a disposizione possiamo dire di essere veramente proiettati nel futuro. L'attivazione di questi nuovi dispositivi consentirà di accrescere ulteriormente il livello qualitativo e quantitativo degli interventi di angioplastica, e di allargare anche la sicurezza ai pazienti del territorio riminese e delle popolazioni confinanti". Il dottor Marcello Tonini, Direttore per l'A.USL Romagna, rilancia con una nota di legittimo ottimismo: "Fino ad ora abbiamo fatto cose importanti, ma non possiamo nascondere che il 2016 è l'anno in cui potremo e dovremo accelerare ulteriormente il passo".
Ambiente asettico dalle tinte pastello non raggelante, ingentilito da tanti cuori palpitanti lungo i corridoi, ognuno con la sua citazione: "Il corpo umano è la Cattedrale più grande che Dio abbia mai costruito", Chris Barnard. Molti medici del reparto sono presenti, la maggior parte donne assai carine in quota di angeli custodi, che in certi casi di emergenza non guasta. L'astronave può partire per il più entusiasmante viaggio nella salute: venerdì 13 novembre si accenderanno i motori con l'inaugurazione ufficiale del reparto.

(articolo apparso su "La Voce", giovedì 5 novembre 2015)

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