sabato 23.03.2019  13.32

L'INTERVISTA "Al di là delle previsioni grazie a flessibilità e innovazione"
BANCA DI GRADARA SI GODE GLI UTILI

Il presidente Fausto Caldari: "Buoni risultati in un'annata difficile"


BILANCIO 2014 con un margine economico di 6 milioni di euro e in crescita sul 2013; patrimonio che si attesta sui 72 milioni di euro;  raccolta per oltre 628 milioni; impieghi per oltre 440.

Presidente Fausto Caldari, per la Banca di Credito Cooperativo di Gradara si potrebbe dire, come per il vino, che il 2014 è stata "un'ottima annata"?
"E' stata un'annata complessa e comunque al di là delle previsioni, un'annata in cui siamo riusciti a proseguire il nostro processo di sviluppo procurando vantaggi al territorio, ai soci, alla comunità".
Se le dicessi che avete operato con flessibilità e innovazione le andrebbe bene?
"Condividerei perché è proprio quel che abbiamo fatto, continuando a ridistribuire sul territorio parte di ciò che abbiamo ricevuto nel tempo, senza dimenticare i nostri valori, i principi sociali e i comportamenti che ci hanno procurato apprezzamenti".
Da come parla sembrerebbe quasi che tutto sia stato facile.
"Per niente. Fare banca oggi richiede grande capacità patrimoniale amministrativa e organizzativa. Positivo è che i risultati fin qui ottenuti  dimostrano che stiamo rispondendo a questa sfida con efficacia e lungimiranza, ma le difficoltà certo non mancano".
Se dovesse gettare uno sguardo prospettico su questo 2015?
"Prevediamo investimenti sul territorio per oltre 2 milioni di euro compresi gli accantonamenti al fondo beneficenza e mutualità. Ritengo che esistano le condizioni per mantenere l'utile nella stessa misura dei 6 milioni del 2014".
Nella Bcc Gradara attività bancaria e funzione sociale sono profondamente integrate...
"La nostra è da sempre una funzione sociale molto intensa, estesa anche alla clientela comune e concepita con particolare supporto alle istituzioni".
E' ciò che intende quando dice "ridistribuire sul territorio"?
"Quello e di più: scuole, parrocchie, associazioni, ospedali, sanno di poter contare sulla presenza di una banca dalla precisa vocazione territoriale. Per noi sono responsabilità ma anche soddisfazioni".
Quanto destinerete nel 2015 a tutta questa attività extra-bancaria che vi sta tanto a cuore?
"Circa 790.000 euro, si va, fra l'altro, dalla promozione dell'immagine a quella sanitaria, dalle iniziative sportive e di aggregazione a quelle culturali e scolastiche".
La cultura è un pò il vostro fiore all'occhiello.
"Personalmente sono felice quando sento dire, per fortuna con sempre maggiore frequenza, che la nostra piccola banca 'fa cultura'".
Mi pare che lei lo chiami "investimento sull'uomo". Un pò retorico o no?
"Affatto. Chi si coltiva culturalmente, che sta bene in salute e trova intorno strutture adatte lavora e produce di più creando ricchezza e un futuro migliore".
Allora "la cultura di banca e una banca per la cultura"?
"Questo e altro".

Grazie presidente Caldari, le faccio omaggio dello slogan di sopra.

(articolo apparso su "Il Resto del Carlino", venerdì 27 febbraio 2015)

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