lunedý 18.03.2019  22.57

SFINGI E LEONI NELLA PESARO DI LEANDRO RICCI

Nuovi studi sull'artista ritrovato


UN'ALTRA tessera della città che rivede la luce, quella di un periodo non si sa se migliore ma certamente altrettanto vivo, se non di più, grazie all'opera di alcuni personaggi. "Tra Sfingi e Leoni. Leandro Ricci, un artista dimenticato e la Pesaro di primo '900" (Grapho5, 2015, pp.95), curato da Roberta Martufi, realizzato grazie alla partecipazione della Banca di Credito Cooperativo di Gradara e presentato oggi pomeriggio, ricostruisce i cambiamenti di Pesaro nella prima metà del Novecento attraverso l'attività dell'architetto Leandro Ricci, versatile allora almeno quanto oggi sia finito nel dimenticatoio, anche della nostra storia cittadina. "Brillante studente dell'Istituto d'arte di Urbino e dell'Accademia di Firenze, una volta tornato in città Leandro Ricci lavora alacremente contribuendo alla trasformazione di alcuni spazi nuovi".

QUELLI dell'inizio del secolo scorso furono per Pesaro decenni di movimento e di acquisizione di nuovi connotati: cadono le mura roveresche, si aprono nuovi quartieri, la città si espande, il mare non è più un tabù. E' in questo contesto che si muove l'architetto Ricci distribuendosi con scioltezza fra i leoni delle panchine del Kursaal, le sfingi del Polo e la balconata del lungomare Nazario Sauro. "Dopo il restauro della statua di Pandolfo Collenuccio - dice Fausto Caldari presidente della Bcc di Gradara - siamo orgogliosi di promuovere questo volume che riafferma il nostro legame col territorio". "Ogni nuova pubblicazione - afferma l'assessore comunale alla bellezza Daniele Vimini - che con rigore e ricerca aggiunge elementi della nostra storia è per noi preziosa occasione di conoscenza". Oltre alla curatrice Roberta Martufi e al presentatore Rodolfo Battistini ci saranno gli altri autori, Lucia Ferrati (sull'ambiente culturale del 1928), Anna Cerboni Baiardi (sul profilo storico-artistico di Ricci), Giovanni Macchi (sul restauro del busto di Pandolfo Collenuccio). Il libro è corredato di documenti in gran parte inediti venuti fuori dall'archivio storico del Comune di Pesaro, praticamente fonte inesauribile quanto preziosa. A tutti i presenti sarà fatto omaggio di una copia del libro fino ad esaurimento delle scorte disponibili.

(articolo apparso su "Il Resto del Carlino", sabato 28 novembre 2015)

Vedi l'articolo originale>>



© 2019 Banca di Credito Cooperativo di Gradara, Via Mancini 21, 61012 Gradara (PU) c.f./p.iva 00131830416 - Cap. Sociale e Riserve al 31.12.2017 - Euro 78.566.454 Reg. Imprese di Pesaro-Urbino REA 1533 Reg. Trib. N. 88 - Iscritta all'Albo delle banche e aderente al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea iscritto all'Albo dei Gruppi Bancari con capogruppo Iccrea Banca S.p.A., che ne esercita la direzione e il coordinamento -
C.A.B. 68330.0 - ABI 8578-7 - Numero Iscrizione Albo Enti Creditizi 2680.7.0 -- Iscritta con il numero A152967 all'Albo delle SocietÓ Cooperative
Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia (Art. 62, comma 1, decreto legislativo 23 luglio 1996, n. 415) Aderente al Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo ed al Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti
- web by dagomedia