sabato 23.03.2019  13.44

ECCO IL NUOVO CUORE CHE BATTE PER LA ROMAGNA
INAUGURATO IERI IL REPARTO DI CARDIOLOGIA DELL'INFERMI

La struttura, all'avanguardia, operativa dal 18 dicembre


"L'astronave è partita, con il dottor Giancarlo Piovaccari ai comandi. E per noi della BCC di Gradara resta l'indescrivibile emozione, l'esaltante colpevolezza, di aver avuto il privilegio di contribuire alla sua costruzione". L'architetto Fausto Caldari, presidente della Banca di Credito Cooperativo, si rivolge  visibilmente commosso al pubblico. Il momento tanto atteso è arrivato: al centro dell'Ospedale Infermi di Rimini, anche simbolicamente il suo cuore pulsante, si è aperto ieri mattina il quadrilatero di oltre 3000 mq che ospita il nuovo reparto di cardiologia. Cinque milioni di costo, più le infrastrutture: un impianto anche finanziario che colloca Rimini nell'empireo delle eccellenze sanitarie. La sala G del complesso, destinata alle cerimonie pubbliche, è affollata oltre misura. Stefano Busetti, direttore del nosocomio, dirige il traffico degli interventi: "Oggi si scrive una bella pagina nel libro della salute cittadina, regionale, e anche nazionale. Il reparto di emodinamica, uno dei più avanzati al mondo, è una realtà; in virtù dell'alta tecnologia della Toshiba, e grazie anche ai due angiografi offerti dalla BCC di Gradara". Numerosi sono gli 'iscritti' a parlare, l'impresa è talmente ciclopica da aver catalizzato il fiore della classe dirigente, compreso il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, attorniati da autorità civili e militari di ogni ordine e grado. L'architetto Enrico Sabatini, con dovizioso corredo di slides, illustra la struttura tecnica di quello che è il "Cuore di Rimini e cuore della Romagna".
Quindi la parola passa all'unico vero esperto in materia, il dottor Giancarlo Piovaccari che intrattiene l'uditorio sulla storia del muscolo cardiaco e tutto ciò che ognuno brama di sapere: di cuore, si muore? Il primario ci regala una rapida, briosa lezione sull'argomento, raccontandoci come il problema della salute cardiaca fosse praticamente sconosciuto fino a Franklin D. Roosvelt, 32° Presidente degli Stati Uniti, che ci mostra in fotografia seduto tra Stalin e Churchill; il quale fumava senza sosta e aveva una pressione sanguigna superiore a trecento. La sua morte improvvisa per un colpo apoplettico sgomentò talmente l'America che nel 1945 fu istituito nel Paese il primo centro di studi cardiologici. La morte per ostruzione delle arterie risale a millenni indietro: un esame radiografico sulle mummie ci mostra ben visibili i sedimenti calcarei all'età già di quarant'anni, causa di decesso prematuro per almeno il 35% della popolazione. Solo nel secolo scorso si giunge alle scoperta, alle applicazioni e agli interventi sul cuore che oggi consideriamo quasi di routine: i pionieristici trapianti cardiaci di Christian Barnard in Sud Africa, le prime angioplastiche con i palloncini o con lo stent, la scoperta delle statine per abbattere il colesterolo. Oggi la scienza ci permette di costruire il reparto che abbiamo messo a punto, in cui il paziente, se arriva entro un'ora dall'attacco cardiaco, la cosiddetta Golden Hour, non corre quasi più rischi di morire. L'Italia, in questo campo si pone ai primi posti nel mondo, e in Romagna c'è il minor tasso in assoluto di mortalità.
Gli applausi esplodono a scena aperta, interminabili; non soltanto per la simpatia, l'autorità, la capacità comunicativa del dottor Piovaccari (sono certo che in sala ci sono innumerevoli suoi 'miracolati') ma perché per una volta abbiamo di fronte agli occhi l'Italia che ciascuno di noi desidererebbe. Marcello Tonini, direttore della Ausl Romagna, prende la palla al balzo per sottolineare come un risultato così strabiliante sia il frutto di un dialogo serrato, incessante tra tutte le forze in campo; merito dei professionisti di eccellenza che lavorano nel reparto, ma anche dell'oganizzazione territoriale che ingloba insieme a Rimini città anche l'intero interland fino a San Marino.
Ed è il frutto della particolare sensibilità della Regione, delle Istituzioni, e dei privati che onorano il loro ruolo 'sociale' come la Banca di Credito Cooperativo di Gradara. Il testimone passa inevitabilmente a Stefano Bonaccini, presidente della Regione ER, il quale con orgoglio sottolinea come la nostra regione si contenda il primato della salute con la Toscana. E rilancia il ruolo dell'Emilia Romagna nel mondo con il binomio di competenza e ricerca scientifica, unica strada per restare al passo nei prossimi decenni con colossi della statura della Cina e degli Stati Uniti. Il sindaco Andrea Gnassi sfrutta la ruota e scatta per la volata riminese esaltando il merito, la qualità, la professionalità: "Questa è l'azienda più importante che abbiamo nel territorio, e la soddisfazione del risultato è per noi incontenibile. L'Ospedale Infermi è il riferimento naturale di una popolazione di circa un milione di abitanti messa nella condizione di esservi trasportati con tempi di 30'/40' al massimo".
Il nuovo reparto sarà operativo dal prossimo 18 novembre. Il dottor Piovaccari, chaperon di lusso della sua astronave, guida attraverso attrezzature, macchinari, megaschermi, robot a braccia snodabili, sale regia da plancia missilistica. Ma pochissimi letti. "Non servono - spiegano il professore - in capo a tre giorni di degenza il paziente se ne torna a casa sui suoi piedi. Una volta erano previste settimane di immobilità, con tutti i rischi di embolie, debilitazione, stress psicologico". Un'ultima domanda: questo reparto per lei è un punto di arrivo o di partenza? "Nella scienza medica ogni giorno, ogni vittoria, ogni vita strappata alla malattia è un punto di partenza".

(articolo apparso su "La Voce", sabato 14 novembre 2015)

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