domenica 19.05.2013  00.19

"RISONANZA MAGNETICA, UN DONO CHE VIENE DAL CUORE"

PORCELLINI Così il direttore di Chirurgia ortopedica ha definito il nuovo apparecchio dell'ospedale Cervesi, donato dalla Banca di Credito Cooperativo di Gradara 

"Un dono che proviene dal cuore. Il bellissimo rapporto tra il territorio e la Banca di Credito Cooperativo di Gradara è sfociato in un sostegno costante e di qualità all'azienda sanitaria. Descrivo l'aiuto ingente dell'istituto bancario con un appellativo: l'appropriatezza. La banca ha centrato le necessità reali migliorando l'assistenza alla gente comune e elevando la formazione del personale che affiancherà questo impianto all'avanguardia".
Così Giuseppe Porcellini, direttore del centro di chirurgia ortopedica della spalla dell'ospedale Cervesi di Cattolica, ha commentato l'inaugurazione della nuova risonanza medica (denominata Brivo Mr355 1,5T), prodotta dalla General Electric e donata all'Asl dalla Bcc. L'utilizzo previsto della macchina, il cui costo è di circa 700mila euro è di 120 esami specifici ogni sette giorni.
Il taglio del nastro è avvenuto domenica, alla presenza di autorità regionali e locali (il vicepresidente della Commissione Politiche per la Salute e Politiche Sociali in Regione Roberto Piva, il vicepresidente della Provincia Carlo Bulletti, il sindaco di Cattolica Piero Cecchini, i colleghi di Gabicce Corrado Curti e di Gradara Franca Foronchi). Anche un folto pubblico ha condiviso l'atmosfera gioiosa legata alla presentazione della nuova risonanza applaudendo con sentito coinvolgimento i vari interventi dei relatori, e commuovendosi a quello finale del presidente della banca Fausto Caldari.
Moderatore Romeo Giannei, direttore del presidio ospedaliero di Riccione e Cattolica, che ha introdotto il dibattito con un video narrativo sugli sforzi esecutivi per accogliere il nuovo apparecchio (la nuova risonanza pesa 60 quintali e ha necessitato di spazi appositi). Tante le tematiche toccate dai relatori: dalla preziosità e l'utilizzo oculato per non oberarla di richieste inutili (direttore del Dipartimento Radiologico dell'Asl Enrico Lavagna) alla "totale autonomia sulla scelta del macchinario, senza vincolo alcuno da parte della Bcc, che denota grande fiducia".
Tra le  autorità, che hanno espresso grandi ringraziamenti per "l'impegno sociale costante negli anni della banca, per il senso di comunità e responsabilità in questi anni difficili" (Roberto Piva consigliere regionale), hanno particolarmente toccato la platea le considerazioni del vice presidente della provincia Carlo Bulletti, che ha definito l'attività della banca "un raggio di sole, una serie di gesti d'amicizia e d'amore per il territorio, insomma, una banca amica".
Marcello Tonini, direttore generale dell'Asl ha definito il rapporto con la Bcc "autentico e corretto" e ricorda come "davanti a tanta generosità non si può tradire".
Il presidente della banca, Fausto Caldari, racconta quanto "la gratitudine della gente comune lo rende fiero del percorso che la banca ha intrapreso, soprattutto in questo periodo di congiuntura economica difficile". Una signora di Gradara, tempo fa, lo ha ringraziato poiché l'esame che le ha salvato la vita era stato effettuato con un apparecchio donato dalla Bcc.
"La prevenzione, la cura della salute è per noi una priorità importante perché 'salute' significa benessere, ricchezza, capacità di trovare un proprio equilibrio, di cercare nuovi stimoli, di avere entusiasmo per il proprio futuro, e quello degli altri" ha concluso Caldari.

(articolo apparso su "La Voce", martedì 31 gennaio 2012)

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