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"IL RITORNO DELLE ARMI E' UN GRANDE SUCCESSO PER LA NOSTRA COMUNITA'"

Gradara collezione "Zanvettori"

Un esilio lungo ottant'anni ma alla fine sono tornate a casa. Le armi antiche della collezione Zanvettori sono in mostra alla Rocca di Gradara. Lì erano state messe insieme all'inizio del secolo scorso dal signore di Gradara, lì sono ora, dopo esser passate per Castel Sant'Angelo a Roma. Un risultato importante per l'amministrazione, grazie alla collaborazione della Soprintendenza di Urbino, che ha ottenuto il rientro delle armi dal Ministero per i Beni Culturali e curato le operazioni insieme alla Soprintendenza di Roma. Pedina fondamentale l'onorevole Massimo Vannucci, che ha più volte presentato in parlamento delle interrogazioni per riportare la collezione Zanvettori alla rocca. A farsi carico del restauro di una prima parte delle armi, 135 pezzi tra armature, lance, spade, ci ha pensato la Banca di Credito Cooperativo di Gradara.

La mostra, curata dall'oplologo Daniele Diotallevi e aperta fino al 5 febbraio prossimo, è stata inaugurata il 6 agosto, con soddisfazione, dal sindaco Franca Foronchi: "E' con orgoglio che salutiamo il ritorno a Gradara delle armi della collezione Zanvettori. Un sentito ringraziamento all'onorevole Massimo Vannucci, alla Soprintendente del Polo Museale della Città di Roma, Rossella Vodret, alla direttrice della Rocca, Maria Rosaria Valazzi e al presidente della Bcc di Gradara, Fausto Caldari, per aver contribuito a questo importante risultato". Per ora sono 135 i pezzi in mostra. Le altre, alla conclusione del percorso museale che prevede un laboratorio didattico, un giorno alla settimana saranno restaurate in loco e i visitatori potranno seguire dal vivo il restauro.

Soddisfatto il presidente della Bcc di Gradara, Fausto Caldari: "La Banca quest'anno celebra il centenario della fondazione e non poteva scegliere modo migliore per festeggiarlo. Si tratta di una collaborazione preziosa con le istituzioni e di un'occasione in più di attrattiva per il territorio e i tanti turisti che ogni anno frequentano il borgo di Gradara. La Banca è quindi lieta di contribuire a far tornare a casa un pezzo della sua storia e di aver realizzato un desiderio di molti gradaresi". Le armi sono esposte in parte nei locali dell'ex Corpo di Guardia, appena restaurato. Finalmente tornate nel loro ambiente naturale.

(articolo apparso su "Il Resto del Carlino", venerdì 19 agosto 2011)

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