giovedý 16.08.2018  23.21
DALLE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO UNA SPINTA ALLA CRESCITA DEL TERRITORIO

Il caso della Bcc di Gradara che chiude con un utile di quattro milioni di euro

PESARO - E' positivo il bilancio dell'esercizio 2010 che domenica scorsa è stato sottoposto all'approvazione dei soci della Banca di Credito Cooperativo di Gradara. L'assemblea del centenario, nella parte ordinaria, ha ascoltato la relazione degli amministratori sull'andamento della gestione e della situazione e ha approvato il bilancio consuntivo al 31 dicembre 2010, mentre nella parte straordinaria ha anche approvato le modifiche di alcuni articoli dello Statuto Sociale, così da essere in linea con lo statuto tipo delle Bcc. Tutti positivi gli indicatori economici del 2010: raccolta totale 691 milioni di euro; impieghi per 474 milioni; utile di 4.069 milioni; patrimonio salito a 55 milioni; i soci sono 2.325; le filiali 19 e i dipendenti 107. Nel 2010 sono stati 186 gli interventi a favore del territorio, per un totale di 1.074 milioni, 427.350 dei quali a favore della salute, 191.436 per l'arte, la cultura, l'istruzione e la formazione, 162.758 a favore del tempo libero, culto, famiglia, sport e ambiente e 293.449 per altri interventi.
Esprime ovviamente soddisfazione il presidente della Bcc Fausto Caldari: "Il bilancio - dichiara - è quella del centenario della Bcc di Gradara, un bilancio, che avvalora ulteriormente i nostri principi di mutualità, di solidarietà, di prevenzione e cura della salute e di sostegno del territorio: principi e valori che continuano a caratterizzare la nostra attività rendendola ancora più efficace ed incisiva. La nostra diversità come banca locale - prosegue il presidente Caldari - non può più essere solamente raccontata, ma deve essere dimostrata con fatti concreti, con comportamenti e con azioni che abbiano un effettivo riscontro sul territorio".
Secondo Caldari la banca "ha l'obbligo ed il dovere di svolgere un'attività industriale vera e propria che dia profitti, che produca utili, ma contemporaneamente deve anche prestare attenzione alla comunità, conoscere i suoi problemi e le sue esigenze, prevenire le necessità degli imprenditori, cogliere le esigenze dell'uomo e della sua famiglia". Il modello "differente del modo di fare banca espresso dalla Bcc è stato valorizzato dalla crisi finanziaria, iniziata nel 2007 negli Stati Uniti". A dimostrarlo ci sono i dati di bilancio: "La nostra, appare una Bcc in salute, che continua a fare utili, a distribuire servizi, a sostenere concretamente il territorio ed a favorirne la crescita".
Caldari conclude affermando che nel 2010, come Bcc di Gradara, è stato "messo a disposizione di associazioni culturali, sportive, religiose e laiche, scuole e realtà di volontariato, istituzioni ed enti, oltre un milione di euro, a dimostrazione del legame profondo con la comunità in cui essa opera. Non solo per gli oltre 100 anni di storia, ma perché tutta la ricchezza prodotta viene reinvestita sul territorio per farlo crescere e prosperare". Al termine dei lavori dell'assemblea si è tenuto il consueto pranzo sociale all'"Hostaria del Castello" di Gradara, con quasi 1.000 persone sedute a tavola.

(articolo apparso su "Il Giorno - La Nazione - Il Resto del Carlino", mercoledì 11 maggio 2011)

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