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VOLEVANO CHIUDERE L'OSPEDALE, ORA VEDE 38MILA PERSONE ALL'ANNO

Ceccarini - l'orgoglio del sindaco alla donazione dell'ecotomografo

Era la fine degli anni Novanta e si discuteva della possibilità di chiudere l'ospedale Ceccarini. Gennaio 2011, il numero degli accessi al nuovo pronto soccorso riferiti all'anno appena terminato, ha registrato un numero di gran lunga superiore alla popolazione di Riccione: 38mila contro una popolazione di circa 36mila abitanti. Un segno evidente del fatto che il Ceccarini non è semplicemente l'ospedale di Riccione, ma è in grado di intercettare un'utenza sempre più ampia, quella di un territorio che va ben oltre i confini comunali. Lo hanno ribadito ieri le autorità durante la consegna del nuovo ecotomografo, del valore di 30mila euro, donato dalla Bcc, Banca di Credito Cooperativo di Gradara. A presentare la nuova attrezzatura il direttore Romeo Giannei, il primario Marina Gambetti, il sindaco Massimo Pironi, e ancora il consigliere regionale Roberto Piva, il presidente della Bcc Fausto Caldari.
"Se oggi il nostro ospedale rappresenta tutto questo - ha spiegato il sindaco - è grazie alle battaglie comuni fatte anni fa e all'impegno quotidiano di coloro che qui lavorano senza risparmiarsi".
Quattro anni fa venne inaugurato il nuovo Dea, il "Palazzetto" costruito a fianco del vecchio ospedale. Nove sale operatorie, reparti, attrezzature e pronto soccorso dove ogni anno gli accessi aumentano del 5%. Condizione nella quale una diagnosi immediata può far risparmiare tempo che in questi casi può significare salvare vite. L'apparecchiatura donata, del valore di circa quarantamila euro, e che funziona tramite ultrasuoni, "permette di effettuare diagnosi più precise e tempestive - ha spiegato Marina Gambetti -, in particolare per quanto riguarda le lesioni interne".
I medici sapranno subito se ci sono versamenti di liquidi soprattutto dell'addome, litiasi colecistica e renale, patologia dell'apparato genitale femminile e maschile, e in generale ogni forma di patologia dolorosa dell'addome. L'ecotomografo è solo l'ultima apparecchiatura in ordine di tempo, a essere stata donata all'ospedale. In precedenza altre importanti macchine sono giunte al Ceccarini grazie a donazioni, diverse delle quali fatte dalla Bcc. "Certo, non c'è tre senza quattro, ma a questo punto mi sento dire che non c'è quattro senza cinque - ha sottolineato il presidente Caldari-.Stiamo lavorando alla donazione di un altro importante apparecchio diagnostico, una risonanza magnetica. Perciò arrivederci alla prossima occasione".

(articolo apparso su "Il Resto del Carlino", domenica 13 febbraio 2011)

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