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Inaugurata la nuova TAC donata dalla Banca di Credito Cooperativo di Gradara. Tamanti: "Piccola città, ma ospedale all'avanguardia"
CATTOLICA - Ieri mattina si è festeggiata l'inaugurazione della nuova TAC donata all'ospedale Cervesi dalla Banca di Credito Cooperativo di Gradara. Molta soddisfazione tra i medici che hanno salutato questa macchina come una Ferrari del settore diagnostico. E' una macchina per la tomografia computerizzata multistrato (multisloces). Costa 460 mila euro e pesa 18 quintali. Per ospitarla, nei locali preposti, sono state necessarie ristrutturazioni di adeguamento. Fabio Denicolò, primario di radiologia ha spiegato che la prima Tac fu realizzata dalla casa discografica dei Beatles, la Emi (che lavorava nell'elettronica), ed eseguiva l'esame solo alla testa. Si arrivò alle Tac sequenziali negli anni '80 e alle Tac spirali negli anni '90. Le prime Tac duravano 30 o 40 minuti, ora solo 15-20 secondi. Gli esami oggi sono più veloci e più precisi. I campi di applicazione: oncologico, internistico generale, neuroradiologico, vascolare, gastroenterologico, nefrologico, traumatologico, ortopedico.
Carlo Bulletti, vicepresidente della Provincia: "da parte della Provincia esprimo un vivo ringraziamento alla Banca di Credito Cooperativo di Gradara per questo ennesimo gesto di vicinanza alla città, in tempi così impegnativi per le amministrazioni. Il mecenatismo deve fare gruppo e raccogliersi attorno ai bisogni della gente." il direttore generale dell'Azienda Usl, Marcello Tonini: "Di questo ospedale che doveva chiudere abbiamo cambiato il destino per qualcosa di utile, tutti insieme. Stando nelle righe. Osservando bene i principi della buona e sana amministrazione. Un giornale ci chiama 'palazzinari', ma ci chiedete di essere imprenditori e lo siamo. Nelle regole e nella responsabilità. Cinque anni fa questo ospedale era impresentabile. Ci siamo impegnati nella sua innovazione strutturale e tecnologica. Ma i muri e le macchine ai cittadini non bastano. Ci vuole altro. I comportamenti. Non tanto quelli professionali per i quali tutto è dato per scontato. Non lo è. Lavoriamo per migliorare! La dimensione che fa la differenza è data da ciò che va oltre la professionalità. Valorizzare la meritocrazia, andare a colpire, a sanzionare i comportamenti non corretti. L'operatore modello deve saper operare, seguire il paziente, prevederne il decorso di cura, saper mettersi nel suo punto di vista e con lui stabilire quel rapporto empatico che fa la differenza. Noi, presidente Caldari e tutta la banca, vogliamo ringraziarvi per la solidarietà dimostrata, però vogliamo rendervi conto di questo investimento prezioso."
Il sindaco Marco Tamanti: "Siamo una città piccola ma con un ospedale all'avanguardia. Strumenti come questa Tac fanno diventare Cattolica grande. Ringrazio la Banca di Gradara per il supporto che ancora una volta ha saputo dare alla nostra città."
Infine il presidente della Banca di Credito di Gradara, Fausto Caldari, il quale si è augurato "che questa Tac possa accorciare i tempi di attesa dell'utenza. Penso che non siano molti i nostri interventi, piuttosto che siano pochi quelli fatti da altri enti e associazioni. Il 15% del nostro utile che devolviamo in beneficenza non è poco ma ci gratifica che vada a beneficio della comunità, a conferma del fatto che la nostra è una banca locale. L'unica. La donazione di questa apparecchiatura la vogliamo dedicare a due nostri soci scomparsi di recente: Diego Maltoni e Mauizio Dina".
(articolo apparso su "La Voce", giovedì 8 luglio 2010)
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