|
Gradara - Restaurato il Gradari-Antonioli
GRADARA - Oggi, alle 16.30, la comunità del borgo malatestiano vede la restituzione di un suo edificio storico riportato all'antico splendore: Palazzo Gradari - Antonioli. L'ingegner Giovannino Sangiorgi ne ha curato l'opera di recupero conservativo adeguando i 3 corpi di fabbrica alle attuali norme ed esigenze di pubblico. Il prestigioso edificio risalente al 1804, proprio all'ingresso del borgo medievale, sarà adibito ai servizi bancari e di rappresentanza. In questo modo la sede della Banca di Credito Cooperativo di Gradara ritornerà nel luogo di nascita, nel pomeriggio dell'8 dicembre 1910 a opera del parroco don Raffaele Ceccarelli, insieme ad alcuni soci gradaresi, per far fronte al problema dell'usura che taglieggiava contadini, artigiani e piccoli commercianti del posto. Nello storico palazzo sono allestite anche due mostre di pittura di artisti del nostro territorio: il "marchignolo" Guerrino Bardeggia di Gabicce e il cattolichino Vincenzo Cecchini. Bardeggia espone 21 disegni sul tema di Paolo e Francesca, trasfigurati dall'amore: non più trascinati dalla bufera della lussuria del girone dantesco ma icone dell'amore assoluto fino alla morte. Oltre ai disegni ci sono anche 41 opere, tra oli, tecnica mista e sculture, realizzate negli ultimi 20 anni dall'autore, a tema religioso e familiare. Suggestiva l'ultima, incompiuta, paradigmatica della vita: il bambino e il vecchio. Cecchini espone 16 oli d'ispirazione figurativa che rappresentano i luoghi e le persone che lui frequenta quotidianamente e che vanno espressi così, in un linguaggio domestico per gli amici. Queste opere illustrano precise poesie. Ci sono poi 9 monocromi che invece rappresentano la sua ricerca artistica e s'ispirano alla "luce sospesa del vuoto". Alcuni di essi sono ora esposti a Mantova e Milano.
(articolo apparso su "La Voce", domenica 7 settembre 2008)
Vedi l'articolo originale>>
|