sabato 23.03.2019  13.33

"Gradara. Solo ieri, ma così lontana" in un libro

Presentato e donato ai cittadini dalla Banca di Credito fondata nel 1911

GRADARA - La Banca di Credito Cooperativo di Gradara ha consegnato un pulmino per il trasporto dei disabili alla cooperativa sociale Cà Santino di Montefiore e ha presentato il libro "Gradara. Solo ieri, ma così lontana", per farne dono ai gradaresi. La manifestazione si è svolta all'Hostaria del Castello, un locale "cult" della costa "by night", immaginato e costruito nel '56 da Delio Bischi sul luogo di una discarica. La Banca di Gradara ha dato inizio all'evento. Ospite d'onore il presidente della Provincia di Pesaro, Palmiro Ucchielli. "Sono a testimoniare quanto sia importante tutto quello che sia 'locale': Gradara la sua storia, la sua Banda musicale che compie 120 anni e la sua Banca, che dal 1911 dimostra come il radicamento nel territorio sia nell'essere vicino alla gente anche con queste iniziative". Meris Marchini, fondatrice della comunità di Cà Santino, nel ringraziare per il dono del pulmino, ha sottolineato: "Questo regalo agevola il nostro lavoro sul territorio ed è il segno dell'attenzione che c'è verso una realtà di sofferenza".
Cà Santino è un centro socio-educativo nato nel '98 per opera della famiglia Marchini di Cattolica e accoglie 30 giovani-adulti diversamente abili provenienti dal territorio della provincia di Rimini e di Pesaro. Un centro terapeutico che nel suo corso è cresciuto molto ed è stato preso a modello per altre realtà simili a livello nazionale. Ma per le centinaia di gradaresi che gremivano l'Hostaria, il momento più atteso era 'quel' libro che riportava alla luce la storia della gente comune del paese negli ultimi 80 anni. Nel presentarlo, il presidente della Banca, Fausto Caldari, ha ricordato: "in questo volume su Gradara, scritto con la familiarità e l'immediatezza di una chiacchierata al bar, ritroverete un pò di tutto: personaggi, luoghi, servizi, istituzioni... anche la storia della nostra banca, nata come Cassa rurale e artigiana per volontà del parroco, don Raffaele Ceccarelli, allo scopo di combattere la piaga dell'usura. L'atto costitutivo fu firmato nella cucina della canonica la sera dell'8/12/1910. Oltre a questa, tante altre storie legate a famiglie o a mestieri tipici di un tempo che ripropongono un 'comeravamo' denso di emozioni. Agli autori, Leonardo e Giuseppe Moretti, Mario Gennari e Francesco Giusini, va il nostro ringraziamento per aver riscoperto e messo a disposizione della collettività, testimonianza che sarebbero rimeste nascoste."
Il libro "Gradara" è una vera galleria di ritratti che dal seppiato al bianconero riprendono vita in un appassionato racconto di testimoni che da uno scolorito tempo sì 'perduto', recuperano i segni di un tempo amorevolmente 'ritrovato'. Scrive l'autore Leonardo Moretti nell'introduzione: "... attraverso quei racconti era possibile aprire una finestra sulla Gradara di 40, 50 anni fa perchè leggendo quelle storie, semplici e divertenti, si poteva vedere l'evolversi della vita di un paese.

Wilma Galluzzi

(articolo apparso su "La Voce", sabato 17 marzo 2007)

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