giovedý 21.03.2019  08.46

La Regina all'arrembaggio della marineria pesarese

Lucia De Nicolò direttore scientifìco del Museo Patrignani. Le divise del personale griffate Fuzzi

CATTOLICA - (wg) Il Museo della Marineria di Pesaro, dedicato al suo ideatore, Washington Patrignani, ha aperto al pubblico. L'evento ha raccolto nel grande parco di Villa Molaroni, centinaia di persone, moltissime provenienti da Cattolica sia per la condivisione delle comuni radici marine, sia per alcuni sponsor cattolichini e soprattutto perchè, direttore scientifico del museo, è Maria Lucia De Nicolò, ricercatrice di punta e docente di Storia del Mediterraneo. Al taglio del nastro, l'assessore alla cultura di Pesaro, Luca Bartolucci, ha detto: “La direzione scientifica di Lucia de Nicolò ci ha permesso di diventare un punto di riferimento nella nostra Regione e anche per l'Emilia-Romagna. Lucia lo è già nel panorama storico-scientifco nazionale e internazionale.”
Poi la De Nicolò ha aggiunto: “Devo ringraziare tutti perchè qui si lavora in gruppo. In particolare la Provincia, il Comune, la Renco Spa per il restauro di Villa Molaroni, i Fratelli della Costa, la Fox Petroli, l'amico Tullio Badioli che ha avviato le mie pubblicazioni, la Banca di Credito Cooperativo di Gradara che è stata la fautrice del risveglio e del recupero delle memorie marittime, l'amica e stilista Annamaria Fuzzi che ha donato le divise per le guide del museo. Washington Patrignani, a cui è dedicato il museo, mi è stato maestro, soprattutto ha saputo trasfondermi la passione per il mare e ha arricchito le mie ricerche della tradizione orale della marineria. Un ruolo importante, per questo museo “vivo”, propulsore di continui studi, è ricoperto dalla collaborazione con l’Archivio di Stato della città, fonte di linfa vitale che dà ulteriore dignità agli oggetti esposti. Un grazie speciale all’art-director, Giuseppina Dolci, che ha coniugato l'allestimento espositivo con il colore, l'arte e la bellezza della Villa.”
Il museo pubblicherà ‘quaderni di lavoro’ a scadenza quadrimestrale. Le 5 sale del percorso espositivo sono state pensate con una logica didattica molto efficace che superando il racconto storico-sociale, offrono stimoli di riflessione di forte emozione, perfettamente ambientati nel gioiello della Villa inizio ‘900.

(articolo apparso su “La Voce”, domenica 15 luglio 2007)

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