giovedý 21.03.2019  08.45

ECCO LE "STORIE DI VITA E DI MESTIERI"

Volume di Mascilongo e Vanzolini dedicato al mondo della pesca

CATTOLICA - Oggi pomeriggio alle ore 16, al Teatro della Regina, la Banca di Credito Cooperativo di Gradara, consegnerà
la consueta strenna natalizia ai cittadini che interverranno alla manifestazione. QUest'anno si tratta di un volume quasi interamente dedicato ai mestieri più diffusi in loco nel primo '900 ed erano quelli che ruotavano intorno al mondo della pesca in mare. L'opera, intitolata "Storie di vita e di mestieri - Cattolica e Gabicce nel primo '900", di Sebastiano Mascilongo e Dorigo Vanzolini, sarà presentato da Maria Lucia De Nicolò, direttore scientifico del Museo della Marineria W. Patrignani di Pesaro e coordinatrice di tutti quelli delle Marche che stanno nascendo o riorganizzandosi sulla costa marchigiana. Il libro, corredato anche di un apparato fotografico molto suggestivo, consente un autentico tuffo nel passato e riporta alla mente immagini, gesti e ritmi di vita che oggi ci appaiono lontanissimi. Tanti sono i ricordi usciti dai racconti familiari e che nel libro assumono il valore paradigmatico di un'intera comunità. Sul filo di un "amarcord" tracciato guardando il mare, emergono personaggi e storie che oggi appaiono ormai quasi leggende per la loro distanza nel tempo e per la particolarità degli accadimenti. Luigi Paolucci racconta il naufragio del Wilson nel '29, quando fu sorpreso da una tromba d'aria con le due vele ancora alzate. Dopo quella tragedia molte barche iniziarono a dotarsi di motore che garantiva più sicurezza. Colombo Gaudenzi racconta quando, militare nel '35 nel golfo del Quarnaro, pescò uno squalo "mako" di 60 chili che fu mangiato in una cena di 60 persone. Paolucci rievoca pure la fase finale del salvataggio di 6 generali inglesi, organizzato da Ezio Galluzzi (Papi), membro dei 'gap' dell'VIII Garibaldi. Galluzzi che già tra settembre e ottobre del '43 aveva portato in salvo a Ortona un altro gruppo di generali inglesi e due di ebrei e antifascisti, riuscì a portare a termine anche questo del 19 dicembre del '43 con la barca "Dux" di Francesco Ercoles che aveva come motorista Mario Ercoles e marinaio, Sebastiano Vanni. Questa missione, concordata da CLN e alleati, per il "Dux" si conscluse a Termoli, mentre per Ezio Galluzzi continuò fino a Bari, alla presenza di Alexander e Eisenhower. Essa fu di fondamentale importanza perchè gli alleati cominciarono poi a paracadutare aiuti e armi ai partigiani sull'appennino emiliano-tosco-romagnolo ed ebbe il suo peso anche nella conferenza di pace a guerra finita.


Il presidente della Bcc di Gradara, Fausto Caldari, ha sottolineato: "Quello che il nostro Istituto si propone quest'anno, nel tradizionale solco del recupero di una memoria locale collettiva, è un testo assai variegato, frutto del paziente lavoro di raccolta di testimonianze dalla viva voce della gente del porto. Un lavoro di 7 anni condotto con grande passione da Dorigo Vanzolini e coadiuvato nella trasposizione scritta delle interviste, da Sebastiano Mascilongo".
Il volume "Storie di vita e di mestieri" sarà dato in omaggio agl'intervenuti durante la festa di saluto all'ingresso del teatro.


(articolo apparso su "La Voce", sabato 15 dicembre 2007)

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