lunedý 18.03.2019  22.50

"La ragione, il grido e il sogno" di Vincenzo Cecchini

Oggi la presentazione dell'ultimo libro dello scrittore cattolichino, edita grazie alla Bcc di Gradara 


CATTOLICA - (wg) L'artista cattolichino Vincenzo Cecchini presenta, oggi alle 16, nel Teatro della Regina, il suo libro "La ragione, il grido e il sogno - Per una lettura dell'opera d'arte", edito a spese della Banca di Credito Cooperativo di Gradara. Con quest'opera l'autore propone a bambini ed adulti un suo personale approccio alla lettura dell'arte attraverso strumenti interpretativi che, analizzando la geometria compositiva e l'intensità di colore, selezionano la tipologia emotiva e percettiva dell'opera, facendo riferimento a tre sentimenti/dimensioni che sono: la ragione - equilibrio, con linee ordinate verticali e orizzontali; il grido - tensione con linee diagonali e spezzate e il sogno - ambiguità con con linee curve.
Cecchini ha proposto questo percorso da fare ricreare ai bambini e ragazzi, dai 5 anni ai 13,attraverso segni grafici, colore e collage di materiali di recupero. Quest'esperienza ha raccolto moltissimo consenso tra i giovani protagonisti e tutto il corpo insegnante e pertanto è destinata ad avere un seguito perchè è di quelle che lasciano un segno significativo. Infatti si tratta di un progetto educativo avanzato che si realizza nel laboratorio di Educazione all'Immagine condotto da Valeria Belemmi, Andrea Graf, Enrico Ferroni e lo stesso Cecchini.
Promotori dell'iniziativa sono la Provincia di Rimini e la Banca di Credito Cooperativo di Gradara che, come sottolinea il suo  presidente, Fausto Caldari, "questa volta è partecipe di un progetto inedito, ma di grande valore culturale e didattico che si  concretizza con un'esperienza educativa pilota che coinvolge tutte le scuole di Cattolica". In molte altre occasioni la Banca si è distinta con la produzione di opere letterarie e di ricerca storica. Questa volta il Credito Cooperativo di Gradara, con un'iniziativa diversa ha voluto partecipare direttamente a un esperimento educativo teso ad arricchire il livello dell'intervento scolastico relativo alla formazione creativa e della persona che, con questa esperienza, si mette in atto. Il progetto si propone di sviluppare le facoltà espressive del bambino partendo dai sentimenti dell'equilibrio, del contrasto e della fluidità, valorizzando il linguaggio universale dell'arte. La sperimentazione dura due anni: nel primo, sono i bambini a frequentare gli ateliers, nel secondo, saranno gli insegnanti a seguire la formazione che porteranno poi avanti autonomamente nell'ambito delle proprie classi.
A tutti gli intervenuti sarà offerta una copia del libro in omaggio.

(articolo comparso su "La Voce", sabato 14 aprile 2007)

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