lunedì 20.05.2013  16.52

LA NOSTRA STORIA

ORIGINI DELLA BCC DI GRADARA

Alle origini, i pionieri che avviarono la forma d’impresa delle Banche di Credito Cooperativo-Casse Rurali, erano mossi da  una necessità, da una sollecitazione e da un
progetto. La necessità era quella di liberare dallo sfruttamento e talvolta dalla piaga dell’usura molti contadini o persone poco abbienti. La sollecitazione derivava dall’enciclica Rerum Novarum di Leone XIII, che non parlava espressamente di cooperazione, ma indicava l’associa-
zionismo come il giusto rimedio di fronte alle contraddizioni e alle ingiustizie della società di allora: cioè la debolezza dei più poveri, lasciati “soli e indifesi in balia della cupidigia dei padroni e di una sfrenata concorrenza”, come si affermava nelle prime pagine del documento.
Il progetto, semplice e coraggioso, era “il miglioramento delle condizioni morali e materiali dei soci” (come si leggeva negli statuti di fondazione), secondo una dizione che ben esplicitava le finalità complesse, economiche e meta economiche, perseguite con la costituzione delle Casse
Rurali, come si chiamavano un tempo le Banche di Credito Cooperativo.

8 dicembre 1910:

Le origini della BCC di Gradara risalgono al lontano 8 dicembre 1910, festa della Madonna, da un'iniziativa di Don Raffaele Ceccarelli, parroco di Gradara, cheterminata la funzione pomeridiana, incontra una ventinadi parrocchiani per illustrare la sua soluzione nella lotta contro l’usura.
Quegli uomini, Don Raffaele li conosceva tutti, mentre fra di loro non tutti si conoscevano, ma da quella sera, sarebbero stati legati da un patto, sarebbero tutti diventati amici. Ponendo le loro firme a quel patto, posero le basi per la nascita della Cassa Rurale di Gradara.

“Questa sera ho bisogno qualcosa di più di una parola, ancora di più di una stretta di mano, ho bisogno delle vostre firme, disse Don Raffaele. Non per me che vi conosco da anni, ma per quelli di città, abituati a viaggiare con i timbri ed il codice in tasca.”

La giornata si compiva nel migliore dei modi; era nata la Cassa Rurale di Gradara, era l’8 Dicembre del 1910.

25 marzo 1911:

Il regolare atto costitutivo, quello che la burocrazia esige e rispetta, avverrà qualche mese dopo, precisamente il 25 marzo 1911, con 37 soci fondatori e 37 lire di capitale.
“Il notaio Livio Maccarelli concesse amichevolmente assistenza legale e tanta comprensione”.

27 Dicembre 1935:

25° anniversario della Cassa Rurale.
La roba poco seria, o il sogno, era diventato Realtà.

“Questa è la storia di un sogno, che io vi ho raccontato, ma che tutti Voi avete scritto” narra Don Raffaele. ”L’avete scritta voi Soci fondatori, e non fondatori, con la fiducia, col galantomismo e la puntualità negli impegni, l’avete scritta Voi saggi Amministratori, con la vostra solerzia e con la vostra prudenza, Voi scrupolosi impiegati che sempre avete paura, che un centesimo della Cassa Rurale, passasse inavvertito nelle vostre tasche. Se tutti farete così anche in avvenire, la nostra cassa Rurale, sarà sempre una realtà bella prospera e promettente. Le sue nozze d’oro saranno molto lontane, e il vostro nonno non ci sarà più a tessere anche allora, la storia di un sogno.
Non importa, basta che la Cassa, viva e prosperi a bene del popolo minuto, per cui solo l’abbiamo fatta. Se i nonni moriranno... speriamo tuttavia che i posteri li abbiano in benedizione, se non altro per aver fatto un bel sogno, quando altri dormivano senza neppur sognare.”


Gradara - La canonica della congiura


Don Raffaele Ceccarelli e i congiurati


Il timbro della Cassa Rurale dei Prestiti


Il discorso di Don Raffaele per il 25° Anniversario


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